Porre una domanda, farsi spiegare un testo o ottenere aiuto per i compiti: per questo molti giovani già usano l'IA.
Ma alcuni parlano con i chatbot anche di problemi personali.
Uno studio del Pew Research Center mostra che una parte degli adolescenti intervistati negli USA usa l'IA addirittura per il supporto emotivo.
Anche in Europa ci si occupa ormai di questo tema. I ricercatori vogliono capire meglio quale ruolo l'IA giochi nella vita quotidiana dei giovani e come potrebbe evolversi questo rapporto.
Perché un chatbot può ascoltare e rispondere. Ma non sempre può sostituire un amico vero, una persona di fiducia o un aiuto professionale.
L'IA sta così diventando lentamente più di un semplice aiuto digitale – per alcuni diventa persino un interlocutore.

