Billie Eilish è tra le numerose artiste e gli artisti che, nel nuovo libro "On the Records", parlano della musica che ha profondamente influenzato il loro stile. Il libro uscirà il 17 novembre e raccoglie i contributi di un totale di 80 musiciste e musicisti su album che, a loro avviso, meriterebbero molta più attenzione.
Eilish ha scelto l'album "Shake Shook Shaken" del duo franco-finlandese The Dø del 2014. Già in un'intervista a "Vanity Fair" nel 2021 aveva dichiarato che i The Dø le avevano cambiato la vita e il modo di intendere la musica. L'album lo ha inoltre definito una delle fonti d'ispirazione più importanti per la sua opera "Happier Than Ever".
In "On the Records" Billie Eilish ha ora l'opportunità di spiegare più a fondo perché questo album, relativamente poco conosciuto, ha avuto un ruolo così importante nella sua crescita musicale.
Anche molti altri nomi noti partecipano al progetto. Dolly Parton scrive di "Mama Sings", una raccolta di canzoni tradizionali della madre Avie Lee Parton. Karen O degli Yeah Yeah Yeahs si dedica alla compilation post-punk "A South Bronx Story" degli ESG, mentre Earl Sweatshirt parla di "First Family 4 Life" del duo rap M.O.P.
Altri contributi provengono, tra gli altri, da Brian Eno, Erykah Badu, Justin Vernon, Black Thought, Chris Stapleton, Jamie xx, Laufey, Philip Glass e Adrianne Lenker. Anche il fratello di Billie Eilish e suo storico produttore Finneas fa parte del libro.
"On the Records" non vuole quindi solo ritrarre artiste e artisti già noti, ma soprattutto mostrare quali album meno evidenti stanno alla base del loro suono e della loro evoluzione musicale.
Fonte: PowerGroup

